in: stupidaggini, storie di vita quotidiana, pensieri contorti, apatia totale, quella vita che era

questi sono stati tutti i miei pensieri di un'estate...rivolti a te... e dopo questo è successo altro... tu sei tornato e io stupida ci sono ricaduta... ti ho amato troppo e forse ti amo tutt'ora da riuscire a sopportare tutto questo... o forse voglio solo una persona vicino... non lo so ancora ma ho paura... ancora una volta... ho paura di me stessa, ho paura di quello che otrebbe succedere, ho paura della mia fragilità e del mio bisogno di evadere, partire, andare via... ho bisogno di una nuova me...

mercoledì, 09 settembre 2009
alle settembre 09, 2009 18:21 DrAkA ha punto
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in: apatia totale, pensieri per te, summer life, quella vita che era

28-08-2009
Sono qui, a scrivere di te ma credo che sarà l'ultima volta, so che non posso riaverti e sinceramente non so nemmeno se ti vorrei...
Questo però non è come il detto che perchè la volpe non arriva all'uva dice che è acerba.. Questo è perchè ho imparato a conoscerti e per quanto tu sei orgoglioso anche se ti servissi me stessa su un piatto d'argento non l'accetteresti e perchè realmente non so io di cosa ho bisogno, se ho ancora bisogno di te... Ti amo e sono così scema da ammetterlo, ti penso e lo sai, ripenso a tutto quello che abbiamo passato, le mie incazzature perchè non mi facevi squilli o non mi cercavi, le notti in cui aspettavo invano tuoi sms o tue chiamate, le interminabili serate con te senza dire una parola perchè con te quel silenzio era sacro o tutte quelle sere in cui ti guardavo con degli occhi da cerbiatto come se tu fossi un angelo sceso sulla terra per rallegrare le mie giornate; quei giorni in cui non riuscivamo a fare a meno di staccarci e appena finito di baciarci ci sembrava già troppo che non lo facevamo. o tutte quelle bugie inventate ai miei perchè non scoprissero che tu esistevi (e forse era meglio) ma poi arrivavi con la radio a tutto volume che tremavano anche i vetri o quando inventavo qualunque scusa a mia mamma pur di non andare ad avezzano, pur di dormire qualche ora insieme a te, nello stesso tuo letto e respirare l'odore della tua pelle; quando litigavamo e per farmi perdonare ti invitavo a pranzo e i tuoi occhi brillavano di gioia perchè potevi stare un'ora e mezza con me e io mi sbizzarrivo a cercare i piatti più buoni e particolari da farti e credo di aver sempre scelto bene.. Oppure mi ricordo ancora quando sei venuto a casa mia a vedere un film... mi sembrava una cosa così strana stare in casa mia, sul mio divano a vedere un film. Non dimenticherò mai tutte le cene, improvvisate e non che abbiamo fatto e quando la mia piadina sembrava una cosa  straordinaria tanto da fargli le foto.. Quando ti sei presentato sotto casa mia con un mazzo di rose rosse perchè per 2 mesi non mi avevi regalato niente e quando invece ti sei presentato con 12 rose rosse per farti perdonare con sul bigliettino scritto "21-6-2208 e per molto tempo ancora"  o quando ti sei presentato sotto casa mia a L'Aquila, e non una volta... Tutte le notti passate a fare l'amore o a ingelosirci a vicenda per far capire all'altro che non lo volevi perdere... E non dimenticherò nemmeno tutte le volte in cui mi sono impazzita per farti regali bellissimi o quando una semplice cosa era modo per farti un regalo.. Perchè scordarmi quando passavamo ore al tel o su msn, quando volevi che accendevo la cam e mi riempivi di complimenti fino a che non diventavo rossa, quando ho visto i filmini di quando eri piccolo o quando mi hai detto ti amo, tutti i sorrisi fatti per te e con te, tutti i pianti che mi sembravano non finire mai perchè tu eri lontano o quando perchè avevo voglia di vederti ho preso e sono scesa dall'aquila per poche ore, per dormire con te.. Quando facevo dolci per te e mi uscivano buoni anche se era la cosa più odiosa che facevo ma la facevo per amore, per te... E potrei continuare all'infinito perchè credo che di cose insieme, anche se mi sono sempre lamentata ne abbiamo fatte tante, Verona, Sirolo e tutte con amore, anche quando litigavamo... Ma forse adesso è arrivato il tempo di andare via, anche se tu lo hai già fatto.. Per me credo sia ora di voltare pagina, di guardare al dilà di tutto quello che c'è stato...
Io sono ancora qui, a respirare e a dimenticare passo passo quello che c'è stato... A respiare perchè ogni respiro mi porti lontano da te e ogni momento mi sembri più lontano... Pensavo che dopo di te non ci fosse stato altro, questo non lo so e non ne sono sicura ma sono sicura che dopo di te ci sarò io, ancora, ancora e ancora... Ci sarà una persona che ha capito che anche se si è soli c'è sempre qualcuno su cui contare, c'è qualcuno che non ti lascerà sola e con la quale potrai condividere tutto...
La ferità brucerà, per molto tempo perchè lo so, sei stato molto e per molto tempo sei stato tutto ma tutto passa e passa anche il tempo, le cose cambiano e dopo un po' ci si abitua. Ho paura che l'amore per te però sia stato davvero grande, davvero importante e dimenticarti o poter vedere qualcun'altro al mio fianco sia difficile... Se tu dovessi tornare credo che sarei così stupida da dire ancora una volta si ma questa volta non credo farei molte cose che ho fatto a suo tempo, vorrei più convinzioni...
Continuo a sognare, a fantasticare su questo amore, continuo a sperare che un giorno tu forse tornerai da me ma so da sola che mi sto illudendo...
E' stato un bel sogno forse, ma dopo un po' ci si sveglia e si capisce che se si vive in una direzione non si va da nessuna parte ma se invece si prende la situazione in mano, anche se lo hai fatto tu forse è un modo per andare avanti... Tutto questo mi passa per la testa e vorrei cacciarlo ma c'è stato qualcosa, come hai detto tu, e non ne dubitavo e proprio per questo è ora che tutto finisca...



alle settembre 09, 2009 18:18 DrAkA ha punto
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in: storie di vita quotidiana, pensieri contorti, apatia totale, pensieri per te, summer life, quella vita che era

E' ancora qui che batte questo muscolo al quale questa volta non darò voce, questa volta resterà zitto, sotto quella corazza che sto cercando di fortificare ma non è facile...
E invece io sono qui, sotto un lenzuolo bianco, immacolato come è adesso la mia mente, come vorrei adesso fosse il mio cuore..
Mi guardo intorno, sono ancora viva e tutto quello che mi circonda è ancora qui, la mia vita è ancora qui... Respiro, lentamente, senza farmi sopraffare, lasciando che il cuore pompi sangue, che il cervello si isoli, che la mia anima sia pura e che il respiro piano piano mi porti via, piano piano mi allontani da tutto quello che ho intorno.


alle settembre 09, 2009 17:29 DrAkA ha punto
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in: pensieri contorti, pensieri per te, summer life, quella vita che era

Madrid 3 agosto 2009
E' quasi una settimana che siamo qui, di cose ne sono successe abbastanza, prima e durante ma c'è sempre un pensiero ricorrente, il tuo, quello che mi spinge a pensarti quando sono in giro, quando vorrei che tu fossi qui con me e quando qualunque cosa io veda mi fa pensare a te...
Quando avevamo fatto mille progetti insieme e quando avevamo immaginato una parte della nostra vita insieme.
Adesso invece sono sola, anche se non mi sembra così tanto...
Mi manchi, devo ammetterlo e mi mancano le tue braccia ma mi sto ancora una volta illudendo che tra noi possa ancora esserci qualcosa a parte il bene che possiamo provare l'uno per l'altra...
Comunque non so nemmeno perchè sto scrivendo questo forse perchè i pensieri mi stanno assalendo ormai, mi stanno mangiando e vorrei riuscire a stare un po' tranquilla soprattutto quando sono lontana da te, soprattutto da quando tu non sei più mio e tutto quello che mi rimane sono un mucchio di ricordi che odorano di noi, che profumano ancora di notti insieme, di momenti unici che a volte vorrei tornassero ma che so non saraà così e potrò viverne solo altri simili, con qualcun'altro ma non più con te...
Vorrei che tutto cambiasse ma...
indietro non si torna e forse lo sappiamo entrambi ma ci piace illunderci che per il momento possa essere diverso continuando a farci del male ancora una volta dopo un anno...
Ti penso, ancora, mi manchi, ancora...



alle settembre 09, 2009 17:25 DrAkA ha punto
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RICORDI
ricorsi che riaffiorano ora che tu non ci sei più e non so spiegarmi il perchè... ora ripendo a tutte le cose passate insieme, le notti in cui abbracciati respiravamo la stessa aria, le serate passate con gli amici a parlare o le serate passate a ballare.. le serate in cui non ci stancavamo di fare l'amore e quando ogni scusa era buona pur di stare soli, quella vacanza, quelle serate, quella partita, quel gelato, quelle passeggiate per il centro, per l'aquila.. quelle promesse...


alle settembre 09, 2009 17:09 DrAkA ha punto
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in: pensieri contorti, pensieri per te, summer life, quella vita che era

10 luglio 2009
vorrei sentire l'odore di questa pioggia con te..
il rumore dolce sui nostri corpi abbracciati..
guardarci negli occhi e respirarci piano piano mentre il mondo lontano da noi dorme..
Vedere le gocce che piano piano bagnano i vetri della macchina e delicatamente scivolano via quasi per non disturbare il nostro momento, quasi per non separarci più.. vorrei che ancora una volta, anche se fosse l'ultima, questi lampi squarciassero il cielo senza disturbarci, in silenzio e vorrei poter vivere ancora tante emozioni con te e invece sei lontano, come avevo sempre immaginato e mai sperato.. E io da qui giù a guardare i miei sogni, quei sogni ancora pieni di te, quei sogni tanto sperati e solo immaginati. Qui a guardare quello che poteva essere, quello che sarebbe stato se... ormai è troppo tardi per immaginare, sperare, sono sola, con la tua immagine davanti ai miei occhi che piano piano svanisce...



alle settembre 09, 2009 17:03 DrAkA ha punto
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in: pensieri per te, summer life, quella vita che era

ti ho dato così tanto da privarmi io di tutto quello che potevo avere e in cambio di poche briciole, di un amore finto, un amore in cui credevo solo io.. ma ho voluto farlo lo stesso anche se lo sapevo fin dall'inizio, anche se forse ti ho realmente idealizzato... sei arido, e lo sentivo, sei falso, e ho imparato a scoprirlo, sei orgoglioso, e si sapeva e preferisci privarti piuttosto che guardare in faccia la realtà, perchè sei il primo ad aver paura di te stesso... pensavo che per me non contassi nulla e invece, evidentemente, ti ho sopravvalutato perchè il tuo pensiero ogni tanto riaffiora nonostante cerco di sopprimerlo. forse ti ho fatto diventare io così importante, non lo meritavi e di questo ne sono sicura ma di errori se ne fanno tanti, l'importante è capirli e imparare da questi.
- 25 giugno 2009-



alle settembre 09, 2009 16:54 DrAkA ha punto
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in: stupidaggini, storie di vita quotidiana, pensieri contorti, apatia totale, summer life, quella vita che era

....avrei voluto scrivere qualcosa ma non ne ho più voglia...

mercoledì, 24 giugno 2009
alle giugno 24, 2009 00:08 DrAkA ha punto
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in: stupidaggini, storie di vita quotidiana, apatia totale, pensieri per te, quella vita che era

rieccomi qui... davanti un foglio bianco a chiedermi ancora perchè...
eccomi qui ancora con i miei sbagli e con la mia vita che mi assale... perchè??
perchè è così difficile amare ma quando ci riesci, quando sembra che tutto va bene ti ritrovi con un pugno di mosche, ti ritrovi senza nulla... perchè è così difficile amare ma soprattutto essere amati, trovare una persona che ti accetti così, senza dire "sei perfetta, ma sbagliata per me" perchè non si può trovare una persona che ti tratti per quella che sei, bambina, a volte inutile, a volte rompipalle e a volte una persona piena di sogni? perchè tutto questo non è ancora possibile e si vive su un filo, fino a che non si decide che quel filo non serve più lasciandoci cadere nel vuoto delle nostre vite, nel vuoto dei nostri pensieri e nel vuoto di una vita senza amore.. perchè una persona non è in grado di amare, perchè quando ci riesce decide che non ne vale la pena e si rinchiude, ancora una volta nella sua tana? perchè per paura di soffrire si mette prima la musica, la macchina, gli amici? cose che magari per te non hanno mai avuto senso, cose che nella vita non ti hanno dato mai nulla e lasci me, qui, sola seduta sotto un albero a guardare un tramonto, a vedere quanto tu possa mancarmi e quanto io dovrei riprendere in mano la mia vita ma non ce la faccio perchè quando cerco di reagire ricado giù, a picco per una discesa infinita fino a che non mi guardo intorno e capisco che c'è molto di più ma quelle ferite bruciano e a volte il bruciore è più forte di tutto il resto, è più forte di tutto quello che possa farti provare una nuova sensazione.. ti rinchiudi nella tua testa e più cerchi di non pensarci e più invece ti ritrovi tutto davanti, più cerchi di guardare oltre e più pensi solo a quello, più cerchi di non pensare a ciò che c'è stato e più ti vengono in mente tutti i momenti passati insieme... quando ogni volta ti dicevi "no, questo non va, questo nemmeno" ma non riesci mai a vedere quelle cose che non ti andavano, non riesci mai a dire basta, adesso non va... dici "ma forse potevo cambiare, ma forse sarei stata diversa" non si vive di forse una storia, si vive di sincerità, di complicità, di passione e a volte si soffre anche a volte ci si guarda anche dentro e si cerca di vedere quello che è meglio per tutti e due, la cosa che ci farà soffrire meno... ma purtroppo una persona dovrà cmq soffrire... passerà, anche questa, anche se forse sarà più difficile delle altre... ora, ammetto di vedermi qualche volta tra le nuvole, spensierata e libera e a volte mi vedo cadere giù, nel vuoto senza trovvare un appiglio, senza trovare qualcosa che mi riporti su... ma poi apro ancora le ali e ritorno, anche se con difficoltà tra le nuvole... anche perchè, ho cercato di dimostrarti tutto, ho cercato di farti avere tutto e se potessi, se me lo avessi permesso ti avrei dato anche di più ma non è bastato... per me cmq resterà uno splendido ricordo, anche se per te non sarà così, anche se per te tutto questo forse non ha avuto senso... mi dispiace che sia andata così perchè forse ci credevo davvero ma nella vita si va avanti, in un modo o nell'altro...

addio mio sogno..purtroppo ti ho amato..


venerdì, 05 giugno 2009
alle giugno 05, 2009 16:38 DrAkA ha punto
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in: storie di vita quotidiana, pensieri contorti, apatia totale, quella vita che era

Pezzi di una vita non più mia…


Caro blog..ormai sono pochi i lettori “affezionati” che prima entravano qui giorno dopo giorno..ma devo ammettere che è colpa mia..

Io sono qui.. davanti questo schermo a lasciare scolpite le sensazioni che la catastrofe che ha colpito la mia regione e città mi ha dato..

Come tutti sanno, ormai non si parla di altro e parlo anche io del terremoto, quello che ha colpito l’abruzzo mia terra natia e la mia città, l’aquila dove mi sono “formata” quattro anni e il mio percorso non era ancora finito..

Ormai non serve dire il giorno, l’ora, il momento della scossa penso che la gente che legge lo sappia meglio di me quello che è accaduto, quella notte, quella del 6 aprile 2009.. domenica delle palme… quella domenica che non mi ha trovato a l’aquila per fortuna mentre l’anno prima eravamo lì, a vivere quella domenica con A. P. S. tutte insieme… quest’anno io mancavo forse perché in me già c’era stato quel terremoto che mi ha portato a staccarmi da tutto e tutti, dalla mia vita possiamo dire..

Ricordo tutti i momenti, belli e brutti passati in quella città, in quella casa e con quelle persone, ricordo le sclerale, le incazzature, le lezioni saltate e le mega ubriacate.. le nottate passate a soccorrere A. ormai ubriaca che non ce la faceva a fare niente, solo a dire poche parole…

Credo che però la cosa che non dimenticherò mai, oltre alla città ma ne parlerò dopo, sarà quel 30 marzo quando dopo mesi di scosse ne fece una più forte e tutte, impaurite, ci guardammo chiedendoci cosa dovessimo fare.. appena finì, a mente lucida uscimmo e restammo fuori tutta la sera fino alle 8 quando dopo scosse non avvertite, decidemmo di rientrare in casa.. ma fu subito terrore.. a distanza di 15 minuti sentimmo due scosse di “lieve entità” e decidemmo di nuovo di uscire.. penso che quella sia stata una delle poche volte che ho visto l’aquila con occhi diversi…

Trovammo tutti, amici, compagni di corso, concittadini in piazza duomo.. tutta gente che spaventata era scappata dalle case… e nel centro della piazza ironizzammo dicendo “ci voleva il terremoto per vedere tutta questa gente a piazza duomo.. allora deve farlo più spesso  ma non dicevamo sul serio, sono quelle battute che si fanno per sdrammatizzare e invece c’è voluto davvero il terremoto per vedere quanta gente sarebbe morta sotto le macerie, quanti poveri universitari, bambini e persone anziane siano rimaste sotto quelle case tanto amate..

Le foto di quella sera sono ancora sulla mia macchinetta e credo che quando il mio umore tornerà “stabile” (anche se difficile) saranno la prima cosa che i miei occhi torneranno a vedere dopo tutte le macerie… per fortuna poi la mia esperienza è finita lì, io sono tornata nella mia pescara ma il pensiero che le mie compagne di casa erano lì era sempre più pressante.. fino a che poi arrivò la fatidica scossa, quella che distrusse tutto, case, università e vita di molte persone… appena ho saputo che l’epicentro era a l’aquila e dintorni il mio cellulare è impazzito nel tentativo di rintracciare le altre quando poi ho sentito la loro voce che mi tranquillizzava sono tornata tranquilla ma quella notte non ho chiuso occhio, sono stata fissa, davanti la tv a cambiare canale da rete 8 a rai 3 fino a che non si sono avute poche immagini, irriconoscibili per il buio, le macerie e la polvere… quando poi si sono avute le prime notizie il mio cuore ad ogni morto perdeva un pezzo.. quando si è sentito il nome “casa dello studente” lì ho ringraziato perché la mia coinquilina non ci fosse più… ma il pensiero di tutti i compagni che erano su era sempre più forte.. con le prime luci del giorno ho cercato di contattare tutti i possibili e per fortuna ho avuto buone notizie a parte purtroppo qualcuno che non c’è più (:’*)…

Il giorno stesso la televisione non ha mai smesso di urlare morte e distruzione e i miei occhi erano sempre incollati su quelle immagini, su quella città che anche tanto odiata in fondo in fondo amavo e che mi aveva seguito in un cammino..

Forse l’unica mia fortuna è stata avere accanto il mio amore che mi ha tirato fuori da quella casa, da quella tv ma non appena mettevo piede a casa la tv era di nuovo accesa per controllare il numero dei morti, dei feriti e delle persone sfollate… il mio telefono poi era impazzito, ho avuto chiamate da tutti, persone che un altro po’ non ricordavo nemmeno di avere nella rubrica… era come vivere in un film.. vivere in una catastrofe naturale che tu guardavi dall’esterno e non si sa per quale ragione tu non eri lì.. non mi sembrava vero, non mi sembrava la mia città…

Penso però che i giorni più duri siano stati quelli successivi quando era talmente grande la paura da non lasciarmi dormire da sola e ogni volta che metto piede in un maledetto letto o su una poltrona tremo, come una bimba impaurita o infreddolita come una bimba che ha paura che il suo sogno di vita venga portato via… per fortuna, sta passando anche questo o forse sto cercando di farlo passare.. una cosa che devo ammettere è che per il grande vuoto non sono riuscita a versare lacrime, forse l’unica che mi è uscita è stata tra le braccia di Vito ieri sotto quella che era la mia casa a L’Aquila.. si, ieri sono tornata in quel posto, su quella strada, sotto quella salita che ogni lunedì mattina facevo con valigie, borsoni, borse e computer e quando arrivavo su non avevo nemmeno la forza di salutare la vicina di casa.. passare per quei posti e ogni muro che vedevo crollato era un “qui c’era questo” “oddio qua.. una casa finita di costruire due anni fa”.. quei posti che mi hanno segnato, insegnato e aiutato… quei posti in cui la riflessione era il mio maggior cibo e lo studio, beh quello di, tante volte era dimenticato… non ho visto niente ieri, mi è bastata la mia casa, la mia stanza con due crepe infinite, mi sono bastate le cose che sono riuscita a prendere e quella fatina, regalo di matteo che non c’è più, è ancora su quel pavimento insieme ai cocci di una bottiglia di vetro.. quella fatina nera che aveva in mano una sfera che per fortuna si è salvata… ma è ancora lì con le sue ali spezzate, distrutte… per non parlare di tantissime altre cose che adesso, sinceramente non so nemmeno…i bagnoschiumi e gli asciugamani ancora al bagno, i letti delle due sorelline ancora fatti con i panni a terra… il letto di M. che per la paura ha dormito con F. lasciando il suo in perfetto stato…ieri sono andata lì, in quella casa dove erano chiusi i sogni di un’universitaria, in quella casa che dopo 4 anni non rivedrò più se non nella mia memoria..

Ma la cosa che non ancora credo possibile sono tutte quelle grandi opere d’arte che l’aquila aveva.. l’ho sempre amata per quello era una città che aveva tutto quello che la storia dell’arte poteva desiderare e aveva tutto nei posti più nascosti… nei vicoli più inventati trovavi archi chiese sconsacrate o case che nemmeno lei sapeva di possedere.. non c’è più niente.. non sono voluta andare nel centro (anche perché non si può) perché credo che lì sarei rimasta anche io, la mia anima sarebbe sparita tra quelle macerie che un tempo era la mia città..


Abbiamo promesso, sotto la mia casa che ci tornerò appena tutto questo sarà finito perché devo andare a riprendere la mia vita, quella vita che è stata spazzata via da 20 secondi di catastrofe… ho promesso che ci ritornerò perché quella città è sempre stata nel mio cuore e perché l’ho vissuta con il mio amore e sarà lui a riportarmi lì ancora una volta perché voglio che lui sia al mio fianco quando avrò bisogno di una spalla su cui poggiarmi, una mano da stringere mentre i ricordi passeranno veloci nella mia mente e davanti i miei occhi…

Ho promesso che ci tornerò perché quella città nonostante “morta” per noi studenti non deve morire nel cuore di chi l’ha amata davvero e non deve morire per tutta quella gente che in quella città, propria o adottiva ci ha lasciato la vita… ho promesso e lo prometto di nuovo che quella città non smetterà mai di essere nel mio cuore..

Arrivederci L’Aquila… a presto..



lunedì, 20 aprile 2009
alle aprile 20, 2009 18:14 DrAkA ha punto
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teneramente instabile ed indecisa..futura biologa (spero) troppo influenzata psicologicamente e fisicamente..animale da coccole..adoro la compagnia delle persone giuste...








ascoltare musica ♥ stare in compagnia ♥ circondarmi di amici ♥ ridere ♥ Tim Burton ♥ La schiena maschile o femminile ♥ scherzare ♥ amo il giallo ♥ prendermi in giro ♥ i sentimenti veri ♥ gli animali ♥ stare con la mia famiglia ♥ amo divertirmi ♥ mia sorella e mio fratello ♥ urlare per sfogarmi ♥ amo l'odore della pioggia sull'asfalto ♥ il rumore dell'acqua che cade lentamente ♥ il rumore dell'acqua su di me ♥ amo ricevere e dare coccole ♥ stuzzicare le persone ♥ amo la sensazione di rilassatezza nel passare le mie unghie sul corpo dei ragazzi ♥ amo mettermi in gioco ♥ sbagliare ♥ le spiegazioni, le motivazioni ♥ amo le sorprese ♥ sognare ♥ viaggiare in treno ♥ raggiungere persone lontane ♥ conoscere posti nuovi e vivere all'avventura ♥ amo la mia solitudine, la mia apatia, la mia vita ♥




odio essere presa in giro ♥ essere influenzata sentimentalmente da qualcuno ♥ odio le mie crisi ♥ essere sfruttata e usata ♥ alzare la voce senza motivo ♥ non avere spiegazioni dalle persone a cui tengo ♥ i giudizi "sbagliati" [anche se spesso me ne frego dei giudizi]♥ gli incasinamenti che di solito faccio ♥ prendere in giro e far soffrire ♥ il frigo vuoto ♥ la falsità ♥ la "nulla facenza" ♥ la voglia che manca ♥ l'opportunismo ♥ il soffrire per mano propria ♥




  • sogno di tornare a Parigi e a Dublino
  • sogno di capire cosa voglio fare della mia vita
  • sogno di non essere presa più in giro
  • sogno di riuscire a passare qualche ostacolo nella mia vita
  • sogno di non deludere più le persone accanto a me
  • sogno di rivedere delle persone care
  • sogno di costruire una famiglia

  • sogno di trovare una persona speciale che mi accompagni nei miei alti e bassi
  • sogno di trovare qualcuno che mi rispetta veramente
  • andare a Parigi
  • andare all'università fuori
  • fare un viaggio per conto mio
  • sogno di mantenere un'amicizia
  • sogno di non essere più presa in giro
  • passare chimica organica



  • troppo vasta per racchiuderla in poche righe...



    FILM
  • l'attimo fuggente
  • Il fantastico mondo di ameliè
  • Sweeney Tood ♥ tim burton
  • La sposa cadavere

    LIBRI
  • le città invisibili ♥ Calvino ♥
  • veronika decide di morire ♥ Coehlo ♥
  • i sentieri dei nidi di ragno ♥ Calvino ♥
  • il visconte dimezzato ♥ Calvino ♥
  • l'alchimista ♥ Coehlo ♥






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    ho punto *loading* con le mie spine.


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