in: stupidaggini, storie di vita quotidiana, pensieri contorti, attimi rubati alla felicità

... qualche volta anche se le cose non vanno come si spera è sempre meglio sorridere... solo così si tornerà presto a volare :)

mercoledì, 30 settembre 2009
alle settembre 30, 2009 19:57 DrAkA ha punto
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in: stupidaggini, storie di vita quotidiana, pensieri contorti, apatia totale, quella vita che era

questi sono stati tutti i miei pensieri di un'estate...rivolti a te... e dopo questo è successo altro... tu sei tornato e io stupida ci sono ricaduta... ti ho amato troppo e forse ti amo tutt'ora da riuscire a sopportare tutto questo... o forse voglio solo una persona vicino... non lo so ancora ma ho paura... ancora una volta... ho paura di me stessa, ho paura di quello che otrebbe succedere, ho paura della mia fragilità e del mio bisogno di evadere, partire, andare via... ho bisogno di una nuova me...

mercoledì, 09 settembre 2009
alle settembre 09, 2009 18:21 DrAkA ha punto
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in: storie di vita quotidiana, pensieri contorti, apatia totale, pensieri per te, summer life, quella vita che era

E' ancora qui che batte questo muscolo al quale questa volta non darò voce, questa volta resterà zitto, sotto quella corazza che sto cercando di fortificare ma non è facile...
E invece io sono qui, sotto un lenzuolo bianco, immacolato come è adesso la mia mente, come vorrei adesso fosse il mio cuore..
Mi guardo intorno, sono ancora viva e tutto quello che mi circonda è ancora qui, la mia vita è ancora qui... Respiro, lentamente, senza farmi sopraffare, lasciando che il cuore pompi sangue, che il cervello si isoli, che la mia anima sia pura e che il respiro piano piano mi porti via, piano piano mi allontani da tutto quello che ho intorno.


alle settembre 09, 2009 17:29 DrAkA ha punto
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in: stupidaggini, storie di vita quotidiana, pensieri contorti, apatia totale, summer life, quella vita che era

....avrei voluto scrivere qualcosa ma non ne ho più voglia...

mercoledì, 24 giugno 2009
alle giugno 24, 2009 00:08 DrAkA ha punto
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in: stupidaggini, storie di vita quotidiana, apatia totale, pensieri per te, quella vita che era

rieccomi qui... davanti un foglio bianco a chiedermi ancora perchè...
eccomi qui ancora con i miei sbagli e con la mia vita che mi assale... perchè??
perchè è così difficile amare ma quando ci riesci, quando sembra che tutto va bene ti ritrovi con un pugno di mosche, ti ritrovi senza nulla... perchè è così difficile amare ma soprattutto essere amati, trovare una persona che ti accetti così, senza dire "sei perfetta, ma sbagliata per me" perchè non si può trovare una persona che ti tratti per quella che sei, bambina, a volte inutile, a volte rompipalle e a volte una persona piena di sogni? perchè tutto questo non è ancora possibile e si vive su un filo, fino a che non si decide che quel filo non serve più lasciandoci cadere nel vuoto delle nostre vite, nel vuoto dei nostri pensieri e nel vuoto di una vita senza amore.. perchè una persona non è in grado di amare, perchè quando ci riesce decide che non ne vale la pena e si rinchiude, ancora una volta nella sua tana? perchè per paura di soffrire si mette prima la musica, la macchina, gli amici? cose che magari per te non hanno mai avuto senso, cose che nella vita non ti hanno dato mai nulla e lasci me, qui, sola seduta sotto un albero a guardare un tramonto, a vedere quanto tu possa mancarmi e quanto io dovrei riprendere in mano la mia vita ma non ce la faccio perchè quando cerco di reagire ricado giù, a picco per una discesa infinita fino a che non mi guardo intorno e capisco che c'è molto di più ma quelle ferite bruciano e a volte il bruciore è più forte di tutto il resto, è più forte di tutto quello che possa farti provare una nuova sensazione.. ti rinchiudi nella tua testa e più cerchi di non pensarci e più invece ti ritrovi tutto davanti, più cerchi di guardare oltre e più pensi solo a quello, più cerchi di non pensare a ciò che c'è stato e più ti vengono in mente tutti i momenti passati insieme... quando ogni volta ti dicevi "no, questo non va, questo nemmeno" ma non riesci mai a vedere quelle cose che non ti andavano, non riesci mai a dire basta, adesso non va... dici "ma forse potevo cambiare, ma forse sarei stata diversa" non si vive di forse una storia, si vive di sincerità, di complicità, di passione e a volte si soffre anche a volte ci si guarda anche dentro e si cerca di vedere quello che è meglio per tutti e due, la cosa che ci farà soffrire meno... ma purtroppo una persona dovrà cmq soffrire... passerà, anche questa, anche se forse sarà più difficile delle altre... ora, ammetto di vedermi qualche volta tra le nuvole, spensierata e libera e a volte mi vedo cadere giù, nel vuoto senza trovvare un appiglio, senza trovare qualcosa che mi riporti su... ma poi apro ancora le ali e ritorno, anche se con difficoltà tra le nuvole... anche perchè, ho cercato di dimostrarti tutto, ho cercato di farti avere tutto e se potessi, se me lo avessi permesso ti avrei dato anche di più ma non è bastato... per me cmq resterà uno splendido ricordo, anche se per te non sarà così, anche se per te tutto questo forse non ha avuto senso... mi dispiace che sia andata così perchè forse ci credevo davvero ma nella vita si va avanti, in un modo o nell'altro...

addio mio sogno..purtroppo ti ho amato..


venerdì, 05 giugno 2009
alle giugno 05, 2009 16:38 DrAkA ha punto
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in: storie di vita quotidiana, pensieri contorti, apatia totale, quella vita che era

Pezzi di una vita non più mia…


Caro blog..ormai sono pochi i lettori “affezionati” che prima entravano qui giorno dopo giorno..ma devo ammettere che è colpa mia..

Io sono qui.. davanti questo schermo a lasciare scolpite le sensazioni che la catastrofe che ha colpito la mia regione e città mi ha dato..

Come tutti sanno, ormai non si parla di altro e parlo anche io del terremoto, quello che ha colpito l’abruzzo mia terra natia e la mia città, l’aquila dove mi sono “formata” quattro anni e il mio percorso non era ancora finito..

Ormai non serve dire il giorno, l’ora, il momento della scossa penso che la gente che legge lo sappia meglio di me quello che è accaduto, quella notte, quella del 6 aprile 2009.. domenica delle palme… quella domenica che non mi ha trovato a l’aquila per fortuna mentre l’anno prima eravamo lì, a vivere quella domenica con A. P. S. tutte insieme… quest’anno io mancavo forse perché in me già c’era stato quel terremoto che mi ha portato a staccarmi da tutto e tutti, dalla mia vita possiamo dire..

Ricordo tutti i momenti, belli e brutti passati in quella città, in quella casa e con quelle persone, ricordo le sclerale, le incazzature, le lezioni saltate e le mega ubriacate.. le nottate passate a soccorrere A. ormai ubriaca che non ce la faceva a fare niente, solo a dire poche parole…

Credo che però la cosa che non dimenticherò mai, oltre alla città ma ne parlerò dopo, sarà quel 30 marzo quando dopo mesi di scosse ne fece una più forte e tutte, impaurite, ci guardammo chiedendoci cosa dovessimo fare.. appena finì, a mente lucida uscimmo e restammo fuori tutta la sera fino alle 8 quando dopo scosse non avvertite, decidemmo di rientrare in casa.. ma fu subito terrore.. a distanza di 15 minuti sentimmo due scosse di “lieve entità” e decidemmo di nuovo di uscire.. penso che quella sia stata una delle poche volte che ho visto l’aquila con occhi diversi…

Trovammo tutti, amici, compagni di corso, concittadini in piazza duomo.. tutta gente che spaventata era scappata dalle case… e nel centro della piazza ironizzammo dicendo “ci voleva il terremoto per vedere tutta questa gente a piazza duomo.. allora deve farlo più spesso  ma non dicevamo sul serio, sono quelle battute che si fanno per sdrammatizzare e invece c’è voluto davvero il terremoto per vedere quanta gente sarebbe morta sotto le macerie, quanti poveri universitari, bambini e persone anziane siano rimaste sotto quelle case tanto amate..

Le foto di quella sera sono ancora sulla mia macchinetta e credo che quando il mio umore tornerà “stabile” (anche se difficile) saranno la prima cosa che i miei occhi torneranno a vedere dopo tutte le macerie… per fortuna poi la mia esperienza è finita lì, io sono tornata nella mia pescara ma il pensiero che le mie compagne di casa erano lì era sempre più pressante.. fino a che poi arrivò la fatidica scossa, quella che distrusse tutto, case, università e vita di molte persone… appena ho saputo che l’epicentro era a l’aquila e dintorni il mio cellulare è impazzito nel tentativo di rintracciare le altre quando poi ho sentito la loro voce che mi tranquillizzava sono tornata tranquilla ma quella notte non ho chiuso occhio, sono stata fissa, davanti la tv a cambiare canale da rete 8 a rai 3 fino a che non si sono avute poche immagini, irriconoscibili per il buio, le macerie e la polvere… quando poi si sono avute le prime notizie il mio cuore ad ogni morto perdeva un pezzo.. quando si è sentito il nome “casa dello studente” lì ho ringraziato perché la mia coinquilina non ci fosse più… ma il pensiero di tutti i compagni che erano su era sempre più forte.. con le prime luci del giorno ho cercato di contattare tutti i possibili e per fortuna ho avuto buone notizie a parte purtroppo qualcuno che non c’è più (:’*)…

Il giorno stesso la televisione non ha mai smesso di urlare morte e distruzione e i miei occhi erano sempre incollati su quelle immagini, su quella città che anche tanto odiata in fondo in fondo amavo e che mi aveva seguito in un cammino..

Forse l’unica mia fortuna è stata avere accanto il mio amore che mi ha tirato fuori da quella casa, da quella tv ma non appena mettevo piede a casa la tv era di nuovo accesa per controllare il numero dei morti, dei feriti e delle persone sfollate… il mio telefono poi era impazzito, ho avuto chiamate da tutti, persone che un altro po’ non ricordavo nemmeno di avere nella rubrica… era come vivere in un film.. vivere in una catastrofe naturale che tu guardavi dall’esterno e non si sa per quale ragione tu non eri lì.. non mi sembrava vero, non mi sembrava la mia città…

Penso però che i giorni più duri siano stati quelli successivi quando era talmente grande la paura da non lasciarmi dormire da sola e ogni volta che metto piede in un maledetto letto o su una poltrona tremo, come una bimba impaurita o infreddolita come una bimba che ha paura che il suo sogno di vita venga portato via… per fortuna, sta passando anche questo o forse sto cercando di farlo passare.. una cosa che devo ammettere è che per il grande vuoto non sono riuscita a versare lacrime, forse l’unica che mi è uscita è stata tra le braccia di Vito ieri sotto quella che era la mia casa a L’Aquila.. si, ieri sono tornata in quel posto, su quella strada, sotto quella salita che ogni lunedì mattina facevo con valigie, borsoni, borse e computer e quando arrivavo su non avevo nemmeno la forza di salutare la vicina di casa.. passare per quei posti e ogni muro che vedevo crollato era un “qui c’era questo” “oddio qua.. una casa finita di costruire due anni fa”.. quei posti che mi hanno segnato, insegnato e aiutato… quei posti in cui la riflessione era il mio maggior cibo e lo studio, beh quello di, tante volte era dimenticato… non ho visto niente ieri, mi è bastata la mia casa, la mia stanza con due crepe infinite, mi sono bastate le cose che sono riuscita a prendere e quella fatina, regalo di matteo che non c’è più, è ancora su quel pavimento insieme ai cocci di una bottiglia di vetro.. quella fatina nera che aveva in mano una sfera che per fortuna si è salvata… ma è ancora lì con le sue ali spezzate, distrutte… per non parlare di tantissime altre cose che adesso, sinceramente non so nemmeno…i bagnoschiumi e gli asciugamani ancora al bagno, i letti delle due sorelline ancora fatti con i panni a terra… il letto di M. che per la paura ha dormito con F. lasciando il suo in perfetto stato…ieri sono andata lì, in quella casa dove erano chiusi i sogni di un’universitaria, in quella casa che dopo 4 anni non rivedrò più se non nella mia memoria..

Ma la cosa che non ancora credo possibile sono tutte quelle grandi opere d’arte che l’aquila aveva.. l’ho sempre amata per quello era una città che aveva tutto quello che la storia dell’arte poteva desiderare e aveva tutto nei posti più nascosti… nei vicoli più inventati trovavi archi chiese sconsacrate o case che nemmeno lei sapeva di possedere.. non c’è più niente.. non sono voluta andare nel centro (anche perché non si può) perché credo che lì sarei rimasta anche io, la mia anima sarebbe sparita tra quelle macerie che un tempo era la mia città..


Abbiamo promesso, sotto la mia casa che ci tornerò appena tutto questo sarà finito perché devo andare a riprendere la mia vita, quella vita che è stata spazzata via da 20 secondi di catastrofe… ho promesso che ci ritornerò perché quella città è sempre stata nel mio cuore e perché l’ho vissuta con il mio amore e sarà lui a riportarmi lì ancora una volta perché voglio che lui sia al mio fianco quando avrò bisogno di una spalla su cui poggiarmi, una mano da stringere mentre i ricordi passeranno veloci nella mia mente e davanti i miei occhi…

Ho promesso che ci tornerò perché quella città nonostante “morta” per noi studenti non deve morire nel cuore di chi l’ha amata davvero e non deve morire per tutta quella gente che in quella città, propria o adottiva ci ha lasciato la vita… ho promesso e lo prometto di nuovo che quella città non smetterà mai di essere nel mio cuore..

Arrivederci L’Aquila… a presto..



lunedì, 20 aprile 2009
alle aprile 20, 2009 18:14 DrAkA ha punto
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in: stupidaggini, storie di vita quotidiana, pensieri contorti, apatia totale

mi passa per la testa solo una parola... vuoto...


mercoledì, 17 dicembre 2008
alle dicembre 17, 2008 22:43 DrAkA ha punto
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in: colonne sonore, storie di vita quotidiana, pensieri contorti, apatia totale, pensieri per te

Senza te tie intra la vita mia beddha stria
stu core pace nu ne troa (no no no no)
oh sine te oiu moi
ma a fiate nu sognu tienila quai


Se l'amore non c'è
e non rimane altro che (o beddha stria)
chiedersi come mai (no no)
solo chiedersi come mai (e sulu quistu ca t’ha chiedere)
e nel buio per me (a li guai)
non c'è pace perché (ah none no)
un ora non passa mai, (ne moi ne mai)
una notte non passa mai


percè te noia quai ca
stai troppu tiempu ca nu te tegnu annanti all'uecchi mei
me tornano annanti alli penseri quiddhi toi ca
me supporti cchiui o sine beddha te oiu moi percé
me pari ca ci sinti propriu comu se stai quai
ca me mbrazzi e me stringi e me dici ca me uei

e propriu comu sia ca sentu le parole toi
ma sulu l'illusione de lu tiempo nu passa mai

Se l'amore non c'è (ohhh)
e non rimane altro che (che amore)
chiedersi come mai (e sulu quistu )
solo chiedersi come mai (e sulu quistu ca t’ha chiedere, sine moi)
e nel buio per me (oh nooo)
non c'è pace perché (percé nu me supportu chiui)
un ora non passa mai, (no no no)
una notte non passa mai


la sai ca nun ci passa mai
pe quisti cercu cu me ricordu tutte de cose ca fannu parte de nui
quannu nu stamu insieme tutti e doi
lu ricordu della passione l'unicu fuecu ca resta ddumatu tra nui
ma quistu nu ne serve e tie la sai
perchè la notte pe mie nu passa
la mente nu se rilassa
lu pensieri tou nu me lassa
tra l'uecchi te tegnu impressa
la notte pe mie nu passa
la luce m'prima oiu cu mbessa
se quistu durava pe sempre l'anima sai ca s’ia persa

Se l'amore non c'è (ohh noooo)
e non rimane altro che
chiedersi come mai
solo chiedersi come mai (e sulu quistu ca ta chiedere )


ca quannu te nanti te tegnu e nun mbete filu nu sognu
la sai ca ieu nu ne tegnu tanti baci te oiu
mille baci ca oiu, tanti mille baci ca oiu,
ca cu tie è sempre me piju
nu bisciu l'ora cu tornu ca de tie tegnu besuegnu
ogni giurnu me segnu ca tutta oiu te stringu
tutta oiu te stringu, beddha tutta oiu te stringu
de tie tegnu sempre besuegnu
stai troppu tiempu ca nu te tegnu annanzi all'uecchi mei
me tornano annanti alli penseri quiddhi toi ca
nu me supportu cchiui o sine beddha te oiu moi percé
me pari ca ci sinti propriu comu se stai quai
ca mbrazzi e me stringi e me dici ca me uei
e propriu comu sia ca sentu le parole toi
ma è sulu l'illusione lu tiempo nu passa mai
ohhh lu tiempu nu passa mai
quannu tie te paru a mie nu ci stai
o sine beddha te oiu moi

Se l'amore non c'è
e non rimane altro che
chiedersi come mai
solo chiedersi come mai
e nel buio per me
non c'è pace perché
un ora non passa mai,
una notte non passa mai

Chiedersi come mai - Neffa & Sud


sabato, 13 dicembre 2008
alle dicembre 13, 2008 17:08 DrAkA ha punto
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in: stupidaggini, storie di vita quotidiana, pensieri contorti, apatia totale

mi starò illudendo, un'altra volta che tutto questo sia un bellissimo sogno ma che non diventi mai qualcosa di concreto, che non si arrivi mai a quel bisogno dell'altro.. forse mi sto solo costruendo il mio mondo, protetto da una campana di vetro per non far entrare pioggia, neve, vento, fulmini ma ci sarà sempre qualche crepa che mi porterà a guardare il mio mondo con altri occhi e forse a viverlo davvero, ci sarà qualche crepa che permetterà a fulmini di entrare ma di permettermi di vedere il mondo con una luce diversa... oppure ci sarà quel giorno in cui fuori splenderà il sole ma nel mio mondo ci sarà nebbia, come ora... che mi confonde, mi devasta, mi uccide...
ma ci sarà un giorno in cui quel vetro verrà rotto e permetterò al mio mondo di uscire, di vivere davvero e in quel momento sarò io stessa a tornare a vivere davvero, sarò io stessaa guardare il mio mondo davvero felice e davvero orgogliosa di averlo creato... o almeno spero...





mercoledì, 10 dicembre 2008
alle dicembre 10, 2008 22:13 DrAkA ha punto
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in: storie di vita quotidiana, pensieri contorti, pensieri per te

sono sdraiata su un prato, verde, curato, profumato.. sotto un albero alto, vecchio... intorno a me solo erba, solo il prato e un po' di pioggia... di quelle leggere e rinfrescanti, di quelle pure e inaspettate..
mi guardo intorno, serena... con la mia musica che risuona nelle mie orecchie e un dolce senso di leggerezza in testa... i miei pensieri corrono, leggeri e liberi come poche volte hanno fatto, intatti e inafferrabili..
mi vengono strane immagini nella mente, posti vissuti, posti visitati, posti sconosciuti, posti non ancora capiti... così come le situazioni.. le attenzioni... quelle date, quelle tolte... mi passano per la testa le persone che mi sono appartenute coì come quelle che mi sono sfuggite, quelle che sono ancora accanto a me e quelle che hanno lasciato un segno anche se invisibile..
mi guardo intorno cercando di riportarle tutte accanto a me, cercando di far diventare realtà tutti i miei pensieri, cercando di sentirmi davvero viva senza pensieri, cercando di sentirmi davvero la solita manuela..

domenica, 07 dicembre 2008
alle dicembre 07, 2008 22:41 DrAkA ha punto
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teneramente instabile ed indecisa..futura biologa (spero) troppo influenzata psicologicamente e fisicamente..animale da coccole..adoro la compagnia delle persone giuste...








ascoltare musica ♥ stare in compagnia ♥ circondarmi di amici ♥ ridere ♥ Tim Burton ♥ La schiena maschile o femminile ♥ scherzare ♥ amo il giallo ♥ prendermi in giro ♥ i sentimenti veri ♥ gli animali ♥ stare con la mia famiglia ♥ amo divertirmi ♥ mia sorella e mio fratello ♥ urlare per sfogarmi ♥ amo l'odore della pioggia sull'asfalto ♥ il rumore dell'acqua che cade lentamente ♥ il rumore dell'acqua su di me ♥ amo ricevere e dare coccole ♥ stuzzicare le persone ♥ amo la sensazione di rilassatezza nel passare le mie unghie sul corpo dei ragazzi ♥ amo mettermi in gioco ♥ sbagliare ♥ le spiegazioni, le motivazioni ♥ amo le sorprese ♥ sognare ♥ viaggiare in treno ♥ raggiungere persone lontane ♥ conoscere posti nuovi e vivere all'avventura ♥ amo la mia solitudine, la mia apatia, la mia vita ♥




odio essere presa in giro ♥ essere influenzata sentimentalmente da qualcuno ♥ odio le mie crisi ♥ essere sfruttata e usata ♥ alzare la voce senza motivo ♥ non avere spiegazioni dalle persone a cui tengo ♥ i giudizi "sbagliati" [anche se spesso me ne frego dei giudizi]♥ gli incasinamenti che di solito faccio ♥ prendere in giro e far soffrire ♥ il frigo vuoto ♥ la falsità ♥ la "nulla facenza" ♥ la voglia che manca ♥ l'opportunismo ♥ il soffrire per mano propria ♥




  • sogno di tornare a Parigi e a Dublino
  • sogno di capire cosa voglio fare della mia vita
  • sogno di non essere presa più in giro
  • sogno di riuscire a passare qualche ostacolo nella mia vita
  • sogno di non deludere più le persone accanto a me
  • sogno di rivedere delle persone care
  • sogno di costruire una famiglia

  • sogno di trovare una persona speciale che mi accompagni nei miei alti e bassi
  • sogno di trovare qualcuno che mi rispetta veramente
  • andare a Parigi
  • andare all'università fuori
  • fare un viaggio per conto mio
  • sogno di mantenere un'amicizia
  • sogno di non essere più presa in giro
  • passare chimica organica



  • troppo vasta per racchiuderla in poche righe...



    FILM
  • l'attimo fuggente
  • Il fantastico mondo di ameliè
  • Sweeney Tood ♥ tim burton
  • La sposa cadavere

    LIBRI
  • le città invisibili ♥ Calvino ♥
  • veronika decide di morire ♥ Coehlo ♥
  • i sentieri dei nidi di ragno ♥ Calvino ♥
  • il visconte dimezzato ♥ Calvino ♥
  • l'alchimista ♥ Coehlo ♥






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